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Acetati

di Marco Reverberi (2007)


L'acetato altro non è che il secondo passo (dei cinque previsti) per la realizzazione del disco finale, una copia di alta qualità incisa in positivo ottenuta direttamente dal master della sala di registrazione (una volta era solo su nastro) prima di passare al metal master negativo utilizzato per stampare industrialmente i dischi in vinile.


Una volta realizzato il master in sala di registrazione, si passa all'incisione (incisione e non stampa) di un disco in vinile laccato, ovvero l'acetato.

Ovviamente il segnale del master passa attraverso un banco per l'eventuale correzione di problemi dovuti alle frequenze, ai livelli etc.

L'acetato viene inciso da un apposito macchinario molto costoso e tecnologicamente molto raffinato simile ad un grande giradischi con una "puntina" molto particolare in grado di incidere l'acetato riportando fedelmente il suono del master su nastro.

L'acetato può essere suonato con un normale giradischi, ma solo a condizione che lo si ascolti raramente e con una stilo molto leggera e di qualità.

Infatti l'acetato suonadolo si deteriora molto velocemente perdendo gran parte del patrimonio sonoro che porta con sé.


I cinque passi prima citati sono:


Il master su nastro della sala di registrazione.


l'acetato dal master su nastro.


l'acetato viene ricoperto da un sottile strato di una speciale vernice per consentirne l'elettrolisi e coperto da uno strato di nichel.

dopo un certo tempo lo strato di nichel viene staccato e forma un disco di metallo stampato in negativo (metal master) che verrà utilizzato direttamente dalle presse per lo stampaggio dei dischi in vinile che tutti conosciamo.

L’acetato dal quale è stato ricavato il metal master, viene archiviato.

Successivamente il trasferimento del suono dal master originale ha eliminato il passaggio all'acetato, incidendo direttamente il metallo (direct metal mestering), aumentando considerevolmente la qualità finale del suono.

Altra cosa è il "test pressing" una stampa di prova su vinile prima della stampa industriale definitiva.



Qui sotto il documentario da “How it’s made” relativo al “making of” di un disco in vinile.


How it’s made vinyl records