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Francesco di Giacomo 22 ago 1947 - 21 feb 2014


Roberto “Freak” Antoni -16 apr 1954 - 12 feb 2014

Irriverente, ironico e provocante quanto divertente, acuto e ribelle. La sua “demenzialità” altro non era che un modo efficace per mettere il Re a nudo. “Mono tono” è un capolavoro. Grazie di tutto, non ti dimenticherò mai.

Guido Pellegrini

Si è spento il 13 agosto 2013 lo stilista parmigiano Guido Pellegrini. Vero genio dello stile che arrivò al grande successo agli inizi degli anni settanta quando fondò a Parma la Martin Guy con Arturo Sereni. Uno stile inconfondibile, tramite i suoi abiti avevo trovato un meraviglioso modo di comunicare chi ero a e cosa appartenevo. Un segno distintivo che orgogliosamente portavo fuori e dentro di me. Un pezzo della mia vita se ne è andata con lui.

La storica, bellissima voce del “Banco del Mutuo Soccorso” ci ha lasciati. Dai primi anni “progressive” al pop degli anni ‘80, la sua voce rimane incisa in una interminabile serie di dischi. Indimenticabile per tutti gli amanti della musica da ballo, l’edizione stampata su vinile verde del mix “il ragno”, estratta dall’album registrato dal vivo “Capolinea” del 1979.



George Duke - 12 gen 1946 - 5 ago 2013

George Duke ci ha lasciati lunedì 5 agosto.  Per chi ha amato la musica da ballo di grande qualità, è scomparso l’autore di uno dei grandi classici “disco-jazzy” di sempre come “I want you for myself”. Da Miles Davis a Stanley Clarke, Duke  ha riempito con grande bravura gli spazi musicali lasciati alla sua incredibile versatilità. Addio George

Enzo Jannacci -3 giu 1935 - 29 mar 2013

Se ne è andato uno dei grandi talenti italiani. Jannacci è stato un gran musicista così come attore, autore e cabarettista. Dalle sue prime, geniali pubblicazioni come “il cane con i capelli”, fino all’incontro decisivo con Cochi e Renato e le infinite collaborazioni con i più grandi talenti italiani. Uno come lui, non torna più.

foto di Sandro Pizzarotti

Vincent Montana, Jr. - 12 feb 1928 - 13 apr 2013

Vincent Montana si è aggiunto alla lunga lista R.I.P. di Discocity. Tutti lo conosciamo come pilastro di MFSB e co-fondatore della Salsoul Orchestra con i fratelli Cayre nonché patron del meraviglioso progetto Goody Goody. Dalla fine degli anni cinquanta ad oggi ci lascia un migliaio di collaborazioni indimenticabili e l’inconfondibile stile nel suonare il suo vibrafono. “heavy vibes, Vince”…

ci mancherai.

Donald Byrd - 9 dic 1932 - 4 feb 2013

Donald Byrd è sempre stato un gran trombettista. Ha traghettato l’hard-bop verso fusioni originali e fino ad allora inimmaginabili. Il suo “Black Byrd” è stato l’album più venduto della storia della “Blue Note Rec” ed i suoi Blackbyrds rimangono veri gioielli del funky-jazz. Ho acquistato casualmente la compilation “House of Byrd” nel 1977 perchè in “offerta” a poche lire. Una sorta di “best” ai tempi del be-bop. Uno dei dischi a cui sono personalmente più legato. Una vera meraviglia.

Lucio Dalla 1943 - 2012

Il brano che più rappresenta Lucio Dalla nella mia vita è sicuramente “Nuvolari” tratto dall’album “Automobili”. Il modo migliore per raccontare un personaggio attraverso musica e parole. La struttura del brano era quella atipica ed imprevedibile, una caratteristica di Dalla. “Come è profondo il mare” ha definitivamente consacrato Dalla alle mie orecchie come uno dei migliori in Italia e lo dicevo in un momento dove la musica italiana in genere non era tra le mie preferite. Molti anni dopo ho avuto modo di conoscerlo personalmente in occasione di una intervista in radio. Come i grandi, quelli davvero grandi, si è rivelato modesto, simpatico, professionale e disponibile ed alla fine dell’intervista se ne è uscito con: “dove si può mangiare un buon piatto di tortelli da queste parti?”. Evidentemente Dalla era così. Grazie Lucio, per davvero.

Whitney Houston 1963-2012

Ho scoperto Whitney Houston casualmente, nel 1982. Stavo ascoltando uno splendido album dei Materials di Bill Laswell quando mi sono imbattuto in “memories”, una spettacolare ballata impreziosita dall’incredibile sax di Archie Shepp. Non ho potuto fare a meno di notare anche quella voce così perfettamente calzante nel difficile contesto del brano. Incuriosito, ho scoperto che si trattava di una certa Whitney Houston...Nel 1982 le notizie non giravano con la velocità e la facilità di oggi e così la mia curiosità finì in quel momento. Tre anni dopo, ascoltando una “cassettina” registrata da un amico a New York, la trovo nuovamente, inserita nella programmazione della WBLS, una delle migliori radio “urban” della città. Era il suo primo album da solista. L’esordio fu clamoroso, almeno negli Stati Uniti, grazie ad un paio di indovinatissimi singoli ed alla produzione di una giovane e preparatissima volpe come Kashif, oltre ai già notissimi Narada M. Walden, Jermaine Jackson e Michael Masser. …Alla faccia dell’esordio! Poi, grazie alla “bibbia” della musica americana (Billboard) ebbi modo di scoprire tutto il resto, la parentela con Dionne Warwick, la Mamma Cissy ed i primi lavori come corista in alcuni album che hanno fatto storia nella musica “disco” della fine degli anni settanta. Ad essere sincero fino in fondo, ho amato molto i suoi primi tre album, mentre i successivi mi avevano lasciato quantomeno perplesso. Non era solo bravissima, era anche bellissima e sentirla cantare mi faceva star bene. Domenica 12 febbraio 2012, mentre quardo alla Tv le prime notizie del giorno, apprendo alle 6.30 del mattino che Whitney non c’è più e non ci voleva proprio.

Addio Whitney, la tua voce era quella di un angelo.

E’ morto a 59 anni, nella notte tra il 31 marzo e il 1 aprile, Frankie Knuckles, forse l’ultimo dei grandi dj. Un protagonista assoluto della nuova scena musicale degli anni ‘80. Iniziò a New York collaborando con dj del calibro di Nick Siano e Larry Levan.

Da New York si trasferì a Chicago, dove diede vita alla House e ad un nuovo concetto del DJ inteso come artista a 360°.


Frankie Knuckles (Frank Warren Knuckles,Jr)

 1955 - 2014

Jimmy Ellis 1937-2012


Addio anche a Jimmy Ellis, voce storica del gruppo dei Trammps divenuto famoso in tutto il mondo soprattutto per “Disco Inferno” il singolo pubblicato nel 1976 e poi scelto l’anno successivo come parte integrante della colonna sonora de “La Febbre Del Sabato Sera”. Era ammalato di Alzheimer da molto tempo ed una complicazione della malattia ne ha causato la morte. E’ scomparso all’età di 74 anni a Rock Hill, nella Carolina del Sud (Stati Uniti).

 “burn baby burn”...

E’ morto il 4 aprile, stroncato da un infarto,  il trombonista americano Wayne Henderson. Fu co-fondatore dei Crusaders fin dagli inizi, quando si chiamavano The Jazz Crusaders. Dotato di una gran classe, è stato anche produttore di primissimo piano lanciando soprattutto i Side Effect. Ha avuto un ruolo importante nella disco-music più raffinata.


Wayne Henderson

1939 – 2014


il 27 giugno 2014 se ne è andato anche Bobby Womack, all’età di soli settant’anni. Occupava un posto di diritto tra i grandi dell’R&B. Un sound inconfondibile, fortemente soul, a tratti ballabile, a volte funky. Un vero gigante.

Bobby Womack

4 mar 1944 - 27 giu 2014


Giorgio Gaslini, grande musicista italiano, ci ha lasciati.

Nato a Milano nel 1929, da tempo risiedeva in Val Taro ed è morto all’ospedale di Borgotaro, in provincia di Parma. Pianista e direttore d’orchestra nonché musicista eclettico, sperimentatore ed innovatore, ha dato tanto al jazz anche a livello internazionale. Va ricordato anche per le tante colonne sonore ed i lavori teatrali.

Giorgio Gaslini

1929 - 2014


Alla veneranda età di ben 93 anni, alla fine se ne è andato anche lui, il patron della T.K, Henry Stone.

Ha contribuito in modo fondamentale alla diffusione del Miami Sound nel mondo.

L’anima “nera” di Napoli era ben rappresentata da Pino Daniele. L’ho conosciuto ed intervistato nel 1990 in occasione di un concerto a Parma. Da subito ho capito che mi trovavo davanti ad un artista vero, persona umile e molto piacevole. Grazie di tutto, Pino. Grazie per la tua meravigliosa musica ed anche per i tuoi mix con i quali hanno ballato tutti, come quello scritto ed arrangiato per Tullio De Piscopo, lo storico e bellissimo “stop bajon”…

Pino Daniele

1955 - 2015


Bassista e caratteristica voce degli storici Aphrodite’s Child, è stato straordinario protagonista anche della migliore “disco” degli anni ‘70. Indimenticabili gli album “happy to me”, “Magic” e soprattutto l’album omonimo del 1978 dal quale ha preso vita lo straordinario “L.O.V.E. got a hold on me”.

Demis Roussos

1946 - 2015


Musicista inglese raffinato e creativo, aveva saputo miscelare con grande abilità il pop con l’RnB. Come leader degli Heatwave ottiene grandi successi a partire dall’immortale “boogie Nights”. Come autore incontra Quincy Jones con il quale centra una serie infinita di splendidi successi, su tutti la storica “Thriller” e la splendida “Rock with you” per Michael Jackson. Indimenticabili le sue complesse armonizzazioni dei cori.


Rod Temperton

1949 - 2016

Special R.I.P.

uno speciale addio da Marco Reverberi