AFROFUNKYDISCO 17
JAMES BROWN collection
dischi selezionati da Discocity.it
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selezione discografia '60 - '70
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James Brown inizia la carriera negli anni '50, ma qui riportiamo una selezione di lavori dell'artista che vanno dal funky alla disco-funk tra la metà degli anni '60 fino alla fine dei '70. Tutte le edizioni originali sono reperibili sul mercato del collezionismo a prezzi spesso molto elevati. Si trovano con facilità ottime ristampe su vinile a prezzi decisamente accettabili.
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1965: la bomba funky sta per esplodere del tutto. Basta ascoltare questo "PAPA'S GOT A BRAND NEW BAG"! E' nel 1966 che JAMES BROWN esce con "I GOT YOU (i feel good)", che ancora oggi è uno dei suoi brani più conosciuti in Italia grazie soprattutto alla pubblicità.
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JAMES BROWN si avvicina sempre più al funky e nel 1967 pubblica "COLD SWEAT", seguito da "I GOT THE FEELIN'" nel 1968.
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Sempre più veloce, trainante, aggressivo. Davvero grande in "I CAN'T STAND MYSELF WHEN YOU TOUCH ME" del 1968 e strepitoso dal primo grande live all'APOLLO THEATRE di N.Y.
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SOUL BROTHER #1 !!! JAMES BROWN lancia definitivamente il "suo" funk nel mondo. Nel 1969 esce lo splendido "SAY IT LOUD (I'm black and I'm proud)" e nel 1970 uno dei migliori esempi live di sempre: "SEX MACHINE", disco doppio assolutamente imperdibile dalla buona reperibilità .
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Funk di prima grandezza, quello espresso da JAMES BROWN in "THERE IT IS" del 1970.
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1971: Esce "HOT PANTS" ed è un altro grande successo . |
Nello stesso anno JAMES BROWN si supera nell'esibizione dal vivo. Di nuovo all'APOLLO THEATRE con un trascinante spettacolo inciso su "REVOLUTION OF THE MIND". Da gustare l'incredibile "MAKE IT FUNKY" live!!
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Ancora grande funk nel 1971 ed il titolo dice da solo tutto quello che c'è da sapere: "SHO IS FUNKY DOWN HERE".
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1972: esce l'imperdibile "HEY AMERICA", contenente "SOUL POWER" e "MAKE IT FUNKY |
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Nel 1973, in pieno periodo "black exploitation", si occupa della colonna sonora del film "SLAUGHTER'S BIG RIP-OFF", con JIM BROWN protagonista.
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Nel 1974 c'è un JAMES BROWN ancora in grande forma. Lo conferma "HELL", album doppio dalla copertina incredibilmente dipinta. Da notare il remake della sua "I CAN'T STAND IT(76)". |
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Il 1975 con "EVERYBODY'S DOIN' THE HUSTLE & DEAD ON THE DOUBLE BUMP" tocca il periodo "disco". L'hustle influenza notevolmente questo lavoro. La voce non è più quella di una volta, ma il remake del suo"PAPA'S GOT A BRAND NEW BAG" risulta grande...
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Ancora nel 1975 esce "SEX MACHINE TODAY". Il funk è orientato verso il ballo, l'album contiene due buone versioni di "SEX MACHINE" e una versione particolarmente sincopata di "I GOT YOU (i feel good)", curiosamente intitolata "I FEEL GOOD". |
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Qualche difficoltà si evince dalla pubblicazione di "BODYHEAT" nel 1976. La disco music imperversa e non lascia indifferente il nostro eroe, che produce una onesta disco-funk senza vera energia, con la voce affievolita ed arrangiamenti piuttosto scarni. Non bene.
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Nello stesso anno BROWN cerca di aggiustare il tiro con "GET UP OFFA THAT THING". Nel brano omonimo si riconosce il JAMES BROWN dei vecchi tempi. La musica è ritmicamente inclinata verso la "disco", ma con una carica energica degna del nostro. |
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Prolifico come sempre, nel 1976 trova il tempo di pubblicare anche "HOT". Ottimo lavoro tra funk e disco.
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Nel 1977 esce "MUTHA'S NATURE", album dalla bellissima copertina in rilievo, ma dal contenuto deludente. |
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La grinta torna al centro dell'attenzione nel 1978 grazie alla pubblicazione di "TAKE A LOOK AT THOSE CAKES". Un brano su tutti all'altezza della sua fama: "FOR GOODNESS SAKES, TAKE A LOOK AT THOSE CAKES", uscito anche su mix.
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Ultimo grande successo apprezzabile degli anni '70 è "IT'S TOO FUNKY IN HERE", contenuto in "THE ORIGINAL DISCO MAN", uscito nel 1979. |